Capitolo III: L'Outsourcing delle attività d'impresa
e l'analisi dei costi
3.7. Analisi e gestione dei processi attraverso l'Activity Based Costing
L'activity based costig può essere considerato un sistema contabile finalizzato all'ottenimento delle informazioni di costo
basate sulle attività considerate utili ai fini decisionali nella gestione dei processi.
Infatti tale sistema dovrebbe fornire un supporto all'analisi dei processi interni attraverso l'esplicitazione dei fattori
determinanti, permettendo la comprensione del modo in cui le risorse vengono consumate nel corso dell'intero singolo processo.
Nello svolgimento delle attività aziendali si collocano le determinanti di fondo dei risultati economici, competitivi e
sociali dell'impresa, sia essa azienda di produzione manifatturiera o azienda di servizi. Si consideri, infatti, che sono
proprio le diverse attività che caratterizzano il sistema azienda ad instaurare un legame indissolubile tra quest'ultima e
l'ambiente esterno e che esse sono all'origine dei consumi, di risorse umane, tecnologiche, materiali e di know-how, che
determinano i costi aziendali.
Lo svolgimento delle attività è, in altre parole, la ragione per la quale un'organizzazione aziendale sostiene dei costi.
Per ottenere e sostenere un vantaggio competitivo un'impresa deve comprendere l'intero sistema di distribuzione del valore,
non solo quella parte di catena di cui fa parte.
Il costo si configura come espressione del valore dei vari fattori impiegati o utilizzati nei processi e nelle combinazioni
produttive. Il momento dell'impiego della risorsa è rappresentato proprio dallo svolgimento dell'attività alla quale essa
partecipa. Si capisce, così, come il vantaggio competitivo deriva dalle varie attività, distinguibili ma collegate,
che un'impresa svolge per progettare, produrre, vendere, distribuire i propri prodotti, ovvero dalla sua catena del valore.
L'attività definita come un insieme di compiti o azioni elementari, messe in atto da un'azienda, che permette la trasformazione
di input predefiniti in output, i quali, legandosi tra loro in insiemi di attività con finalità comuni, danno vita ai processi.
Le informazioni ottenibili attraverso lo studio delle attività e dei processi vengono via via disaggregate fino a quando non si
ritiene di aver raggiunto un livello di analiticità sufficiente a spiegare nel modo più opportuno il funzionamento dell'azienda.
Le attività da prendere in considerazione, quelle che in modo significativo possono influenzare le scelte della gestione, sono
sia le attività di supporto sia le attività principali, in quanto tutte fanno parte della catena del valore dell'azienda.
Infatti, la definizione delle attività è indipendente dalle specifiche organizzazioni, senza dimenticare che a seconda della
dimensione dell'azienda, le attività potranno essere svolte ciascuna da operatori specializzati, oppure da operatori
generici che ne svolgono più di una. In ogni caso le attività devono essere svolte in tutte le aziende sia di piccole che
di grandi dimensioni; ciò che cambierà sarà soltanto il grado di specializzazione e di responsabilità decisionale.
Una volta individuate le attività aziendali, si rende necessaria una loro aggregazione con la contabilità direzionale.
Per la determinazione dei costi non è sufficiente analizzare solamente le attività, ma è necessario anche identificare
le transazioni svolte dall'impresa che comportano un consumo di risorse; transazioni che sono alla base dei costi indiretti,
la cui allocazione si pone come problema principale a cui far fronte per ottenere un corretto calcolo dei costi di prodotto.
Alcuni autori come Miller e Vollmman24 hanno analizzato l'aumento dei costi indiretti
(overhead costs) in relazione alle transazioni che devono essere svolte dalle imprese e che, naturalmente, consumano risorse.
Gli autori mettono in risalto come, per controllare gli overhead costs, sia necessario costruire un modello in cui si possano
mettere in evidenza le forze che ne sono all'origine. Solamente controllando le transazioni, ossia quelle attività che riguardano
gli scambi di materiali, informazioni necessarie per gestire la produzione, la cosiddetta "fabbrica nascosta", si riesce
a controllare, quindi a ridurre i costi indiretti.
Ad esempio sempre gli stessi autori hanno identificato alcune classi di transazioni come:
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